
Giorni grigi, tutti uguali, sempre pervasi di apatia e di arida constatazione dell’immobilità.
C’è tanto vuoto oltre il grigio, non c’è alba all’orizzonte.
Pian piano la via su cui camminare sta cedendo.
Inghiotte uno dopo l’altro i giorni di una vita che perde significato lentamente, con incoscienza e cieca rassegnazione.
I ricordi felici non fanno che rendere ancor più amara la consapevolezza del male.









2 commenti:
Innanzitutto grazie per la visita al mio blog. Ho letto questa poesia, ma perchè tanta tristezza?
Mariacristina
Ciao Mariacristina, benvenuta.
Questa non vuol essere una poesia, ma il racconto - da un punto di vista molto soggettivo - del modo di vivere gli stati d'animo relativi alla depressione.
Una progetto particolare che riguarda l'approccio a quelle condizioni soggettive che sono maggiormente in grado di condizionare la nostra esistenza (e che, perciò, vedrà altri racconti in futuro), un pò come le quattro stagioni di Vivaldi descrivono sul piano soggettivo le stagioni, appunto.
Grazie per averlo interpretato come fosse una poesia!
Speriamo però non ti sia fermata solo a questo post.
A presto!
Posta un commento