lunedì 9 novembre 2009

Influenza A H1N1


Ogni giorno i tg di tutte le reti televisive ci aggiornano con notizie allarmanti che sembrano richiamare un bollettino di guerra: "Purtroppo un altro caso sospetto di H1N1 in Campania..." oppure "Ancora un decesso (...) si parla di possibile contagio da virus H1N1...".
Subito dopo però, parte l'intervista al viceministro Fazio che spiega con tono rassicurante che è vero che muoiono molte persone ("è normale in una pandemia"), ma possiamo stare tranquilli perchè il virus H1N1 è molto aggressivo ma meno pericoloso di un qualunque altro virus influenzale finora conosciuto.
E' come dire che questa influenza è molto contagiosa, ma non procura più vittime delle altre influenze passate.
Allora perchè così tanti vaccini?
Perchè una martellante campagna informativa sull'utilità di vaccinarsi?
Solitamente l'invito al vaccino veniva proposto in concomitanza con l'inizio dell'inverno - quello vero - per le categorie a rischio (anziani e bambini) e solo con un paio di annunci televisivi.
Stavolta, invece, è diverso: è un mese che sentiamo ripetere a Fazio che è importante vaccinarsi. E' più di un mese che i tg ci martellano con statistiche su quanti medici preferiscono vaccinarsi e quanti no.
Aspettando, com'è successo, che un medico non vaccinato contragga il virus per fare la paternale a tutta Italia. "Vaccinatevi, ve l'avevamo detto noi!".
Di influenza A H1N1, o meglio di pandemia influenzale, si parla da parecchio tempo, più o meno dalla fine dell'estate. Abbiamo saputo prima che il governo aveva approntato quantità faraoniche di dosi di vaccino per far fronte ad un emergenza del genere se si fosse verificata anche da noi. Poi hanno scoperto che non c'erano risorse sufficienti a coprire interamente il fabbisogno delle fasce a rischio della popolazione, quindi il nostro paese avrebbe optato per quantità di vaccino più modeste. Abbiamo così saputo che i vaccini acquistati sarebbero serviti a proteggere innanzitutto il personale medico e poi le fasce a rischio. Oggi ci fanno notare che neppure i medici si vogliono vaccinare.
Intanto Fazio, reiterando un modo di fare a nostro avviso poco consono alle istituzioni - dato che dovrebbero fare il loro lavoro in altre sedi - e a chi è preposto a funzioni tanto delicate, interviene in una trasmissione di intrattenimento della domenica (in Rai) per rassicurare ancora una volta la popolazione, snocciolando dati quanto mai vaghi e generici solo per dire che il governo Berlusconi ha tutto sotto controllo.
Già, tutto sotto controllo, tranne l'imponderabile!
Stando alle ultime notizie, "La nuova influenza umana è una pandemia ma è più leggera dell'influenza stagionale, che l'anno scorso ha causato 8mila morti" così torna a rassicurare, dopo che ieri si sono registrate le morti di due bambini, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio, avvertendo però i medici di vaccinare i malati cronici perché "sono gli unici che rischiano veramente".
"Secondo il bollettino ufficiale del ministero della Salute il numero totale dei casi di contagio di nuova influenza umana in Italia è di 785mila, con numero dei casi settimanali stimati in base all'incidenza in 540mila, mentre i decessi accertati sono 29, segnando un tasso di mortalità dello 0,0032 per cento".
Secondo i dati non ufficiali registrati dalla cronaca, sarebbero invece 32 le vittime della nuova influenza umana in Italia (fonte: Informazione.it).
Ora, capiamo che probabilmente questa pandemia influenzale non sia così pericolosa e allarmante come presentata dai tg nazionali, ma ci chiediamo se il governo abbia fatto quel che deve fare per tutelare seriamente la popolazione, se cioè abbia almeno provato a ponderare l'imponderabile: su 540mila casi settimanali stimati, quanti rientrano nelle fasce a rischio? Vale a dire, quanti morti sicuri a settimana stimano?
Questo non è dato saperlo, visto che continuano a invitare la popolazione a vaccinarsi contro un virus pandemico particolarmente aggressivo (soprattutto se in presenza di altre patologie pregresse) e poi rassicurano con dovizia di particolari sulla più elevata mortalità di altre influenze stagionali.
Ministro della Salute, viceministro Fazio, on.le Berlusconi, vi poniamo una domanda chiara, semplice, immediata (anche se ultimamente le domande vi fanno un pò paura) e pretendiamo una risposta chiara, semplice, immediata.
Quanto dobbiamo preoccuparci? Questo vaccino, dobbiamo usarlo oppure possiamo evitarlo? Perchè in altri paesi è stato preferito un vaccino senza l'adiuvante cd. "squalene" - ritenendolo rischioso per la salute - mentre il nostro paese, non curandosi di questo aspetto, ha acquistato dosi massicce di vaccino allo squalene?
Insomma, perchè con voi non riusciamo mai a stare tranquilli, neppure per una semplice influenza?

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